L’assistente internazionale Carbone ospite d’eccezione per la sezione di Lucca

Nella serata del 21 febbraio 2022 gli associati di Lucca hanno avuto come prestigioso e gradito ospite l’Assistente Arbitrale CAN e Internazionale Ciro Carbone della sezione di Napoli che, grazie al programma dell’AIA che prevede la presenza di visite di associati di livello nazionale nelle sezioni, ha tenuto una lezione in occasione della prima Riunione Tecnica Obbligatoria di febbraio.

Ciro ha ripercorso le fasi salienti della sua carriera arbitrale: partendo dalle prime gare da neo arbitro della sezione di Napoli fino al, da lui stesso definito, “traumatico” passaggio da arbitro ad assistente per venire poi nominato internazionale nel dicembre 2018.

Visibilmente emozionato per la coincidenza, Carbone ha raccontato quanto fu difficile per lui la dismissione da arbitro di serie C, proprio a causa di una sua non brillante direzione della gara Lucchese-Pisa: la disillusione di non poter realizzare il proprio sogno di calcare i campi di Serie A fu talmente complicata da accettare che decise di appendere il fischietto al chiodo ed iniziare la carriera da osservatore.

Troppo forte però il richiamo del terreno di gioco che lo portò l’anno successivo ad iscriversi all’esame per diventare assistente di CAN B e a superarlo per arrivare ad essere quello che lui non avrebbe mai immaginato di diventare, un assistente arbitrale.

La sua carriera è così ripartita arrivando presto a debuttare in Serie A; sono storia recente poi i numerosi big match che l’hanno visto protagonista sulla fascia, sia in Italia che in ambito internazionale.

Ai giovani associati lucchesi Ciro ha voluto portare il suo esempio per ricordare loro come sia importante sognare di arrivare in alto, ma che tale sogno debba ritenersi solo uno stimolo; la cosa veramente importante è il lavoro che sta alla base di una carriera, qualunque essa sia. I concetti fondamentali ala base di un gratificante percorso sono: consapevolezza dei propri mezzi, lavorare su sé stessi, porsi obiettivi chiari e raggiungibili nel breve termine e, per ultimo, avere il coraggio di decidere e sapere assumersi le responsabilità che il ruolo comporta.

Essenziale è anche, secondo l’esperienza personale di Ciro, trovare un punto di equilibrio tra il lavoro, la carriera arbitrale, la famiglia e la propria vita privata in generale.

A conclusione della ricca serata, in cui Carbone ha interloquito su i temi più svariati con i colleghi lucchesi, il collega ha voluto terminare la sua esposizione proponendo un breve filmato rappresentativo della sua filosofia attuata nel suo percorso all’intento dell’associazione: è il viaggio che ci rende felici e sodisfatti, non per forza dev’esserlo la destinazione a cui arriviamo, pertanto godiamoci il nostro “viaggio” nell’AIA.

Al termine di una serata proficua e ricca di spunti di riflessione, il presidente sezionale Antonio Ruffo ha ringraziato con un piccolo ricordo il prestigioso ospite, a nome del Consiglio Direttivo Sezionale e di tutti gli associati lucchesi, contraccambiato dall’ospite con una sua maglietta.

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